24 maggio 2018

MESSAGGIO DI PENTECOSTE 2018

Duccio di Buoninsegna (1255- 1318 o 1319) - La Pentecoste - Maestà del Duomo di Siena (1308-1311)

Cari fratelli e sorelle in Cristo,

la nostra condizione umana è caratterizzata dall'esperienza. Noi impariamo attraverso l'esperienza. Se abbiamo fatto cattive esperienze, cerchiamo di evitarle in futuro. Se abbiamo avuto delle buone esperienze, le poniamo come base per la nostra vita futura. Se l'esperienza è la fonte della nostra vita ordinaria, quanto più dovrebbe formare le nostre vite di credenti.

A Pentecoste Gesù ha portato a compimento quanto aveva promesso, inviando il suo Spirito Santo. Lo Spirito Santo è la fonte della vita cristiana. Nelle letture di Pentecoste vediamo lo Spirito Santo discendere sui credenti nella forma di lingue di fuoco e noi abbiamo ricevuto lo Spirito Santo nelle acque del battesimo, e non solo lo Spirito ma una identità completamente nuova.

Siamo battezzati in Cristo e l'esperienza dello Spirito Santo è la nostra vita. Per sperimentare tutto ciò che questo significa dobbiamo sviluppare quella che viene chiamata una "visione sacramentale": l'abilità di vedere ogni cosa come segno di Cristo. Perché Cristo è presente ovunque. Non lo vediamo e non lo sperimentiamo sempre, perché siamo incapaci di vedere le cose come sono. Una parte essenziale della nostra esperienza dello Spirito è la graduale guarigione della nostra cecità o il continuo accrescimento della nostra capacità di vedere.

La vita nello Spirito non ci fa sempre sentire meglio. Sperimentiamo in qualche modo la vita nello Spirito perché lo Spirito ci dona una nuova identità e un nuovo destino. Per natura siamo creature fragili, destinate al giudizio e alla morte. Tramite lo Spirito siamo divenuti figli di Dio, destinati alla resurrezione e alla vita nel mondo che verrà. Questo cambia il modo in cui sperimentiamo tutte le cose, compresi la sofferenza e le prove della vita. Quando pecchiamo, ad esempio, la nostra esperienza dello Spirito è conflittuale. Lo spirito ci accusa quanto al peccato, affinché possiamo giungere alla confessione e al perdono. Lo Spirito ci fa sentire a disagio per condurci alla guarigione.

La Pentecoste è l'autentico messaggio sul valore dell'essere umano. Quando Gesù ci dona lo Spirito attribuisce a noi un valore reale e oggettivo. Ci ricrea a sua immagine e ci rende, come ricorda il Catechismo, "membra di Cristo, figli di Dio ed eredi del regno dei cieli". Ci dona una nuova identità e fa di noi una nuova creazione.

Noi cresciamo nello Spirito nella misura in cui da un modo fallace di pensare e gradualmente abbracciamo la nostra nuova identità e il nostro valore in Cristo. Il modo in cui ci sentiamo e il modo in cui ci comportiamo riflette ciò che pensiamo di noi stessi. Coloro che si attribuiscono un falso senso di inutilità continuano ad avere una cattiva sensazione di sé e ad agire in maniera autodistruttiva. ma coloro che accettano il loro nuovo valore e la loro nuova identità in Cristo cominceranno a sentirsi meglio e cominceranno ad agire in un modo diverso, che rivela il loro nuovo valore "in Cristo”.

A tutti auguro una benedetta Pentecoste!

Molto Reverendo Mons. Dr. Frederick Haas
Vescovo Ordinario della Provincia Anglicana di Cristo Redentore
Accademico Onorario dell’Accademia Teutonica Enrico VI di Hohenstaufen

 

 
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