CRONOTASSI DEI GRAN MAESTRI DELL’ORDINE TEUTONICO
DAL 1543 AD OGGI

39°) S.A.S. Fra’ Wolfgang Schutzbar detto “Milchling” (1543-1566)

Wolfgang Schutzbar detto "Milchling" (* 1483 in Treis an der Lumda ; † 11 febbraio 1566 a Mergentheim ) è stato il 39° Gran Maestro dell’Ordine Teutonico.

La famiglia Schutzbar Milchling era una nobile famiglia dell'Assia.

I genitori di Wolfgang erano Crafft Schutzbar chiamato Milchling. Un fratello di Wolfgang, Adolf, era cavaliere teutonico e comandante di Griefstedt in Turingia . Un altro fratello, Caspar, era abate nel Springiersbach e una sorella, Anna, era badessa del monastero Marie Palace in Rocky Mount.

Wolfgang Schutzbar fu ammesso nell'Ordine Teutonico nel 1507. Nel 1529 fu nominato dall'allora Landkomtur in Marburg coadiutore. Nel 1543 divenne Landkomtur del Baliato Hessen a Marburg e nello stesso anno fu eletto Gran Maestro dei Cavalieri Teutonici, con sede a Mergentheim (1543-1566).

Ha costruito lì nel 1564, il municipio e il primo acquedotto.


40°) S.A.S. Fra’ Georg Hund von Wenckheim (1566-1572)

Georg Hund Wenkheim (* 1520 in Wenkheim ; † del 17 ° marzo 1572 a Bad Mergentheim ) è stato il 40 ° Gran Maestro dell'Ordine Teutonico dal 1566 al 1572.

Georg Hund Wenkheim apparteneva alla nobile famiglia degli Hund di Wenkheim. Fu ammesso nell'Ordine Teutonico nel 1544. In primo luogo ha servito in Heilbronn fino al 1553 come comandante del White Castle e nel 1558 come comandante di Francoforte. Prima della sua elezione a Gran Maestro era stato Landkomtur del Deutschordensballei.

Nel 1566 presso la Dieta di Augusta, dove l'Elettore di Sassonia aveva anche ricevuto la sua investitura, Georg Hund Wendkheim fu infeudato dall’Imperatore Massimiliano II come Gran Maestro e amministratore della Prussia.

Nel 1570 fu in missione diplomatica per l'arciduchessa Anna d'Austria, in seguito la moglie del re Filippo II.

All'interno l'Ordine fu un campione della Controriforma per il rafforzamento della disciplina, nel senso del Concilio di Trento, stabilendo un certa distanza dai simpatizzanti della Riforma.

Durante il suo regno Schloss Mergentheim divenne sede degna del Gran Maestro.

Georg morì nel Mergentheim e fu sepolto nella Ordenskirche tedesca locale.


41°) S.A.S. Fra’ Heinrich von Bobenhausen (1572-1590)

Heinrich von Bobenhausen, spesso italianizzato in Enrico di Bobenhausen (1514 circa – 21 marzo 1595), è stato il 41° Gran Maestro dell'Ordine Teutonico fra il 1572 ed il 1590.

Entrò a far parte dell'Ordine nel 1544.

All'inizio risiedette a Mergentheim, allora capitale, dove fu impiegato nell'amministrazione centrale dell'Ordine. Dal 1549 resse la commenda di Francoforte sul Meno ed in seguito quella di Ratisbona, fino a quando, nel 1565, non venne sollevato dal gran maestro Wolfgang Schutzbar. Deceduto questo, nel 1566 fu richiamato dal nuovo gran maestro Weckheim, di cui, nel 1572 venne eletto successore.

In breve tempo, però, si trovò in cattive relazioni con l'imperatore Massimiliano II a causa delle sue posizioni ritenute troppo concilianti verso i riformati; nello stesso periodo compì diversi passi diretti a recuperare la Prussia dopo la morte dell'ex maestro Alberto di Brandeburgo, non coronati da alcun successo.

Nel 1585 fu costretto ad accettare come suo coadiutore l'arciduca Massimiliano, impostogli dall'imperatore. In seguito a ciò rimase privo di reale potere all'interno dell'ordine e decise di ritirarsi a Wissembourg.

Nel 1590 fu costretto a rassegnare le dimissioni.


42°) S.A.S. Fra’ Maximilian III von Österreich (1590-1618)
Re eletto di Polonia (1587-1589)

L’Arciduca Massimiliano III (*. 12. mese di ottobre 1558 a Wiener Neustadt ; † 2 novembre 1618 a Vienna ) è stato il quarto figlio maggiore dell'imperatore Massimiliano II ed il 42° Gran Maestro dell’Ordine Teutonico.

Dal 1585 era coadiutore e nel 1590 fu eletto Gran Maestro dell'Ordine Teutonico ed Amministratore di Prussia.

Così come suo padre, l'imperatore Massimiliano II, prima di Massimiliano III, fu, nel 1587, eletto Re di Polonia ma fu sconfitto da Sigismondo III Wasa. Solo dopo l'intervento di Papa Sisto V venne liberato e nel 1589 rinunciò definitivamente alla corona polacca.

Dal 1593 al 1595 fu reggente in Austria per l'ancora immaturo arciduca Ferdinando, e poi in Tirolo, dove era un sostenitore coerente della Controriforma.

Nel 1606 elaborò un nuovo Codice dell'Ordine Teutonico.

La tomba di Massimiliano III si trova nel duomo di San Giacomo a Innsbruck.


43°) S.A.S. e Rev.ma Fra’ Karl von Österreich (1618-1624)
Principe Arcivescovo di Breslavia (1608-1624)
Principe Vescovo di Bressanone (1613-1624)

L’Arciduca Carlo d'Austria chiamato il Postumo (* 7. Agosto il 1590 a Graz , † 27 o 28. december 1624 a Madrid ) è stato arcivescovo di Breslavia e vescovo di Bressanone e 43° Gran Maestro del Teutonico.

Il padre di Karl era l'arciduca Carlo II. Sua madre era Maria di Baviera, figlia del duca Albrecht V, i suoi fratelli erano l'imperatore Ferdinando II ed il vescovo Leopoldo di Strasburgo e Passau.

Dal momento che Karl è nato solo due mesi dopo la morte di suo padre, egli è anche conosciuto come Carlo il Postumo. Fin da bambino fu destinato alla carriera ecclesiastica e ricevette canonicati a Passau, Salisburgo, Trento e Bressanone.

Il 7 luglio 1608 divenne Principe Arcivescovo di Breslavia e nel 1613 fu eletto Principe Vescovo di Bressanone ma la sua consacrazione avvenne solo nel 1619, quando raggiunse l'età canonica per potere essere consacrato vescovo.

Sempre nel 1619 fu eletto successore di suo cugino il defunto arciduca Massimiliano come Gran Maestro dell'Ordine Teutonico.

Come già il Ducato di Nysa Karl sottoposte ad un ritorno al cattolicesimo anche la contea Glatz. I predicatori luterani e gli insegnanti protestanti furono espulsi, la nobiltà, le città ed i giudici puniti. I protestanti dei suoi territori avevano solo la scelta di emigrare o di diventare cattolici.

Nel 1624 Karl, su invito di Filippo IV, effettuò un viaggio a Madrid, in quanto destinare a diventare Vicerè del Portogallo. Dopo il suo arrivo a Madrid, però, si ammalò e morì alla fine di dicembre dello stesso anno.

Il suo corpo riposa nel monastero dell’Escorial, mentre il suo cuore - come egli ha voluto - si trova in una capsula dorata nella chiesa dei Gesuiti a Neisser, dove ogni anno è esposto il 4 novembre, giorno del suo onomastico.


44°) S.A.S. Fra’ Johann Eustach von Westernach (1625-1627)

Giovanni Eustachio di Westernach (16 dicembre 1545 – Mergentheim, 25 ottobre 1627) fu Gran Maestro dell'Ordine Teutonico negli anni 1625 - 1627.

Proveniente da una nobile famiglia, già orfano di padre venne destinato alla carriera ecclesiastica dalla madre. Nel 1566 entrò nell'Ordine Teutonico, all'interno del quale ricoprì incarichi di varia dignità presso le commende di Ellingen, Mergentheim e Francoforte.

Dal 1585 fu comandante della Franconia ed in tale incaricò servì fedelmente la volontà dell'allora coadiutore dell'Ordine, Massimiliano d'Austria, di cui fu il braccio destro e che aiutò a preparare il terreno per l'elezione alla dignità del gran maestro. Nel 1587 partecipò, accanto a Massimiliano, alla prima guerra di successione polacca. Dopo la sconfitta, tornò a Mergentheim dove dovette fronteggiare i tentativi fatti da Enrico di Bobenhausen per riconquistare il potere.

Nel 1612 venne nominato coadiutore del Gran Maestro dell'Ordine Teutonico e, dopo la morte di questi, favorì l'elezione del vescovo di Breslavia, Carlo d'Asburgo. In quell'epoca era già uno dei più influenti personaggi dell'ordine e quando nel 1624 Carlo morì, Westernach presentò la candidatura di un altro Asburgo: Leopoldo Guglielmo. La giovane età dell'arciduca non gli permise di essere eletto, pertanto l'Ordine decise di scegliere quale superiore provvisorio proprio Westernach, eleggendolo poi alla carica di maestro il 19 marzo 1625.

Durante il suo breve governo emise numerosi provvedimenti volti ad affrontare i problemi causati dalla guerra dei trent'anni, sotto la pressione dell'imperatore aderì alla Lega Santa e tentò di ricuperare la Prussia dalle mani degli Hohenzollern.

Morì improvvisamente nel 1627 e fu sepolto a Mergentheim.


45°) S.A.S. Fra’ Johann Kaspar von Stadion (1627-1641)

Johann Kaspar von Stadion (Beffort, 21 dicembre 1567 – Ammern, 21 novembre 1641) fu il 45° Gran maestro dell'Ordine Teutonico dal 1627 al 1641.

Discendente da una famiglia di cavalieri, era figlio di Giovanni Ulrico di Stadion e Apollonia di Nanckenreuth. Entrò nell'Ordine Teutonico nel 1594 e servì nelle campagne indette nei Balcani e in Ungheria dal gran maestro l'arciduca Massimiliano d'Austria.

Dal 1603 svolse le funzioni di attendente dell'arciduca in Alsazia e più tardi a Innsbruck. Nel 1606 venne destinato a reggere la commanderia di Friburgo, dal 1608 quella di Beuggen. Nel 1619, nel corso della prima fase della guerra dei trent'anni, venne nominato Presidente del Consiglio di guerra di Corte austriaco, carica che mantenne fino al 1624, e dal 1627 divenne comandante d'Alsazia.

Il 30 dicembre 1627 venne eletto gran maestro dell'ordine Teutonico. Il suo mandato coincise con le campagne belliche condotte in Germania di Gustavo II Adolfo di Svezia, che lo costrinsero a muovere temporaneamente la sede dell'ordine da Mergentheim al Tirolo, Durante questo periodo partecipò alla guerra sotto il comando di Ferdinando di Asburgo e nel 1634 fu combatté nella battaglia di Nördlingen.


46°) S.A.S. e Rev.ma Fra’ Leopold Wilhelm von Österreich (1641-1662)
Principe Vescovo di Passau (1625-1662)
Vescovo di Strasburgo (1626-1662)
Vescovo di Albertstadt (1628-1648)
Arcivescovo di Magdeburg (1631-1638)
Vescovo di Olomouc (1637-1662)
Governatore dei Paesi Bassi Spagnoli (1647-1656)
Principe Vescovo di Breslavia (1656-1662)

Leopoldo Guglielmo von Habsburg/Austria (* 5. Gennaio 1614 a Wiener Neustadt ; † 20 ° novembre 1662 a Vienna ) è stato il 46° Gran Maestro dell’Ordine Teutonico oltre che vescovo e governatore dei Paesi Bassi spagnoli.

Leopoldo Guglielmo d'Austria era il figlio minore dell’imperatore Ferdinando II. Come figlio più giovane la sua carriera fu determinata come principe della Chiesa, e fu Vescovo di Halberstadt, Magdeburgo, Olomouc, Passau, Breslau e Strasburgo e Abate commendatario di Hersfeld e Marbach.

Nel 1641 fu eletto Gran Maestro dell’Ordine Teutonico, carica che detenne fino alla morte nel 1662.

La maggior parte della sua vita la trascorse come generale . Due volte il fratello gli diede il comando dell'esercito imperiale nei Guerra dei Trent'anni (settembre 1639 a febbraio 1643, e da maggio 1645 a dicembre 1646) e durante il suo governatorato nei Paesi Bassi Spagnoli (febbraio 1647-maggio 1656) combatté per la Spagna contro i francesi.

Con dedizione e talento, poi, ha scritto numerose poesie in lingua italiana.

La vera grandezza di Leopoldo Guglielmo, tuttavia, risiede nella sua collezione d'arte, che ha raccolto nei Paesi Bassi spagnolo. Ha raccolto principalmente maestri italiani olandesi e così via del 16 ° secolo. Una buona parte della sua collezione deriva dalla vendita all'asta dei nobili nemici dei puritani sotto Cromwell, che furono espulsi o giustiziati. Questa collezione è stata ereditata da suo nipote Leopoldo I in modo che divenne patrimonio imperiale. La parte predominante si trova ancora nel Kunsthistorisches Museum di Vienna.

Leopoldo Guglielmo fu sepolto nella nuova cripta imperiale di Vienna. Il suo cuore, invece, fu sepolto separatamente e si trova nella Cripta degli Asburgo nella cappella di Loreto della Augustinerkirche di Vienna.


47°) S.A.S. e Rev.ma Fra’ Karl Josef von Österreich (1662-1664)
Principe Vescovo di Breslavia (1663-1664)
Principe Vescovo di Passau (1662-1664)
Vescovo di Olomouc (1663-1664)

Karl Giuseppe d'Austria (* 7. Agosto 1649 a Vienna , † 27 ° gennaio 1664 a Linz ) è stato vescovo di Olomouc, Principe Vescovo di Passau, Principe Vescovo di Breslavia e Gran Maestro dell'Ordine Teutonico.

I genitori erano l'Imperatore Ferdinando III e Maria Leopoldina del Tirolo. Già a 13 anni divenne vescovo di Olomouc e vescovo di Passau e Gran Maestro dell'Ordine Teutonico.

Il 23 febbraio 1663, alla morte di suo zio Leopoldo Guglielmo, da cui ha ereditato anche la sua fortuna e la sua collezione d'arte, fu eletto Principe Vescovo di Brelasvia, elezione confermata da Papa Alessandro VII il il 23 aprile 1663, con la nomina dell'Arcidiacono Sebastian di Rostock come coadiutore ordinato, in quanto Karl Joseph, per la sua giovane età, non poteva ancora ricevere gli ordini maggiori (Diaconato, Presbiterato ed Episcopato).

Morì prima di compiere il 15 anni e, quindi, non esercitò mai le funzioni episcopali.

Come i suoi genitori e gli altri membri della Casa d'Asburgo fu nella nuova cripta della Vienna Imperiale.


48°) S.A.S. Fra’ Johann Kaspar von Ampringen (1664-1684)

Johann Caspar von Ampringen (19 gennaio 1619 – Breslavia, 9 settembre 1684) fu Principe di Freudenthal e Eulenburg 1682 e 48° Gran Maestro dell'Ordine Teutonico.

Era figlio di Johann Christoph von Ampringen e di Susanne von Landsberg.

Ampringen era stato Capitano Maggiore nell'esercito reale boemo in Slesia e Governatore Imperiale del Regno di Ungheria. Il 12 marzo 1665 si recò a Viennadove venne nominato Gran Maestro della Germania. Il 4 novembre 1682, sempre a Vienna, ottenne il titolo di Principe ed il 10 novembre dello stesso anno quello di Principe del Sacro Romano Impero col titolo di "von Freudenthal". Come Gran Maestro, ristrutturò il Castello di Freudenthal.

Ampringen morì nel 1684 e, malgrado la sua famiglia fosse originaria di Breslavia, venne sepolto nella chiesa dell'Ordine a Freudenthal.


49°) S.A.S. e Rev.ma Fra’ Ludwig Anton von Pfalz-Neuburg (1684-1694)
Principe Vescovo di Words (1691-1694)

Ludwig Anton von Pfalz-Neuburg (a volte chiamato anche Ludwig Anton von Rhein zu Neuburg) (1660-1694) è stato il 49° Gran Maestro dei Cavalieri Teutonici dal 1685 al1694.

Membro della Casa dei Wittelsbach, Ludwig Anton von Pfalz-Neuburg nacque a Düsseldorf il 9 giugno 1660. Il padre Filippo Guglielmo era conte palatino di Pfalz-Neuburg e sarebbe diventato Elettore Palatino nel 1685. Sua madre era Elisabetta Amalia d'Assia-Darmstadt.

Come figlio più giovane, Ludwig Anton fu avviato alla carriera ecclesiastica in tenera età. Fu fatto canonico della Cattedrale di Colonia (1664), del Duomo di Magonza (1668), della Cattedrale di Strasburgo (1669), della Cattedrale di Spira (1674), e della Cattedrale di Liegi (1679). Fu anche abate di Fécamp dal 1674.

Fu ammesso nell’Ordine dei Cavalieri Teutonici il 10 dicembre 1679 e scelto come coadiutore del Gran Maestro sei giorni dopo. Prese parte nel 1683 alla Battaglia di Vienna e fu decorato da Leopoldo I d'Asburgo per il suo coraggio.

Fu eletto Gran Maestro dei Cavalieri Teutonici il 6 settembre 1684.

Il 12 novembre 1691 il capitolo cattedrale di del Duomo di Worms Duomo lo elesse nuovo principe-vescovo di Words e Papa Innocenzo XII confermò la sua nomina il 9 giugno 1693.

Più tardi, nel 1694, fu candidato a diventare il principe-vescovo di Liegi ma morì a Liegi il 4 maggio 1694 prima che l’elezione potesse essere formalizzata.


50°) S.A.S. e Rev.ma Fra’ Franz Ludwig von Pfalz-Neuburg (1694-1732)
Elettore ed Arcivescovo di Treviri (1716-1729)
Vescovo di Worms (1694-1732)
Principe Prevosto di Ellwangen (1694-1732)
Principe Arcivescovo di Breslavia (1683-1732)
Elettore ed Arcivescovo di Magonza (1729-1732)

Franz Ludwig von Pfalz-Neuburg (* 24. Luglio 1664 a Neuburg an der Donau ; † del 18 ° mese di aprile 1732 a Breslau ) è stato arcivescovo di Breslavia , elettore e arcivescovo di Treviri, elettore e arcivescovo di Magonza e vescovo di Worms e 50° Gran Maestro di ordine Teutonico, oltre a principe prevosto di Ellwangen ed Arcicancelliere del Sacro Romano Impero della Nazione Tedesca .

Franz Ludwig era il nono di diciassette figli dell’elettore Philipp Wilhelm von der Pfalz ed Elisabeth Amalie di Hesse-Darmstadt Magdalena. Era fratello dell'Elettore Palatino Johann Wilhelm (1658-1716) e di Carlo III.

La sua formazione umanistica era dei Fratelli della Misericordia e dei gesuiti. All'età di 14 anni ricevette un canonicato a Olomouc, un anno dopo quelli di Münster, Spira e Strasburgo.

L'Ufficio di Gran Maestro gli fu conferito nel 1694, succedendo al fratello Ludwig Anton.

Ha guidato la riorganizzazione dell’Ordine. Nella posizione di Gran Maestro Franz Ludwig ha fondato il Reggimento imperiale di Fanteria "campione Pfalz-Neuburg-Teutsch”. Sebbene capo dell'Ordine non ha mai emesso i voti solenni di professione religiosa.

Di ritorno da un viaggio a Vienna, Franz Ludwig morì improvvisamente il 18 aprile 1732 a Breslavia nella cui cattedrale è stato sepolto.


51°) S.A.S. e Rev.ma Fra’ Clemens August von Bayern (1732-1761)

Principe-Elettore del Sacro Romano Impero Arcivescovo di Colonia (1723 - 1761)

Signore di Erzstifts

Nunzio Apostolico della Santa Sede in Germania

Principe Vescovo di Ratisbona (1716 - 1761)

Principe Prevosto di Altötting (1716 - 1761)

Principe Vescovo di Münster (1719 - 1722)

Principe Vescovo di Osnabrück (1728 . 1761)

Principe Vescovo di Paderborn (1719 - 1722)

Principe Vescovo di Hildesheim (1724 - 1761)

Clemente Augusto Ferdinando Maria Giacinto Wittelsbach (Bruxelles, 17 agosto 1700 – Ehrenbreitstein, 6 febbraio 1761) fu un membro della casata dei Wittelsbach, della dinastia di Baviera e arcivescovo di Colonia dal 1723 al 1761 col titolo di principe-elettore del Sacro Romano Impero, nonché signore di Erzstifts e nunzio apostolico della Santa Sede in Germania.

Clemente Augusto nacque a Bruxelles, figlio dell'elettore Massimiliano II Emanuele di Baviera e della principessa Teresa Cunegonda di Polonia, figlia del re Giovanni III Sobieski di Polonia. La sua famiglia era stata divisa durante la Guerra di Successione spagnola e fu per molti anni in arresto sotto l'Austria; solo nel 1715 la famiglia poté essere riunita. Clemente Augusto aveva nove sorelle e cinque sorellastre nate dal secondo matrimonio del padre.

Trasferitosi con la madre nel 1704 a Monaco, dal 1706 al 1712 dovette fuggire a Klagenfurt e, al termine della guerra, nel 1715 a Graz sotto il vigile controllo dell'Austria (l'operazione venne indicata col nome di Ehrenhaft). Qui egli iniziò il proprio percorso di studi frequentando il locale collegio dei Gesuiti. Clemente Augusto venne quindi avviato alla carriera ecclesiastica come del resto due dei suoi fratelli Filippo Maurizio e Giovanni Teodoro, consentendo ai Wittelsbach di mantenere ancora il controllo religioso sulla Baviera.

Presto divenne canonico a Frisinga, Ratisbona e Spira, mentre il fratello Filippo Maurizio venne avviato alla carriera nei territori tedeschi del nord-ovest. Nel 1715 prese i voti religiosi, ottenne la tonsura e venne nominato vescovo coadiutore del principe-vescovo di Ratisbona, a cui succedette nella cattedra episcopale dal 1716 al 1719. Dal 1717 al 1719 assieme al fratello Filippo Maurizio, studiò e si laureò dopo cinque anni in Teologia a Roma. Il padre, nel frattempo, strinse per lui delle proficue alleanze in Baviera che gli permisero di divenire, nel 1719, principe-vescovo di Münster e Paderborn. Nel 1722 divenne arcivescovo coadiutore del principe-arcivescovo di Colonia, succedendo allo zio Giuseppe Clemente su questa cattedra nel 1723, appena ventitreenne. Sotto il governo dello zio aveva ottenuto numerosi incarichi a Berchtesgaden, ottenendo poi il governo della diocesi di Ratisbona e il principato-prevostale di Altötting. Nel 1724 divenne principe-vescovo di Hildesheim, e nel 1728 ottenne anche la mitra episcopale di Osnabrück, venendo poi nominato gran maestro dell'Ordine Teutonico.

Una speciale delega gli permise di mantenere tutte queste diocesi in unione personale, anche grazie ai buoni rapporti di amicizia con il Primo Ministro dell'Impero Caspar Anton von Belderbusch, guadagnandosi il soprannome di Signore delle cinque Chiese.

Nel 1732 fu eletto Gran Maestro dell’Ordine Teutonico.

Clemente Augusto, che pure si schierò con gli Asburgo durante la guerra di successione austriaca, incoronò personalmente il fratello Carlo imperatore a Francoforte sul Meno nel 1742. Alla morte di Carlo, nel 1745, Clemente Augusto si schierò nuovamente con l'Austria.

Egli morì alla fortezza di Ehrenbreitstein nel 1761 e venne sepolto nel Duomo di Colonia, nella Dreikönigenkapelle.

Di lui si sa che ebbe anche una figlia illegittima, Anna Marie zu Löwenfeld, mai legittimata per non rovinare la sua carriera ecclesiastica. Questa venne fatta sposare col suo cugino di primo grado, Franz Ludwig von Holstein, figlio illegittimo dell'Imperatore Carlo VII di Baviera, fratello di Clemente Augusto.


52°) S.A.S. Fra’ Karl Alexander von Lothringen (1761-1780)

Carlo Alessandro di Lorena (Lunéville, 12 dicembre 1712 – Tervuren, 4 luglio 1780) era figlio del duca Leopoldo di Lorena e di Elisabetta Carlotta di Borbone-Orléans.

Quando suo fratello maggiore Francesco III Stefano, duca di Lorena e di Bar dalla morte del padre, sposò l'arciduchessa Maria Teresa, figlia dell'Imperatore Carlo VI, il titolo ducale passò a Stanislao Leszczy?ski, nel 1737. Egli si trasferì a Vienna.

Nella guerra contro i Turchi, combatté come brigadiere generale ed il 22 novembre 1740 fu nominato Feldmaresciallo.

Durante la Guerra di successione austriaca (1741 – 1748) si distinse come uno dei principali comandanti austriaci, ma fu sconfitto da Federico il Grande nella Battaglia di Chotusitz, (1742). Dopo la pace di Breslavia combatté con successo contro i Bavaresi ed i Francesi, attraversò il Reno nel 1744 e si impadronì di una grossa parte dell'Alsazia, finché non fu richiamato in Boemia a seguito della seconda dichiarazione di guerra della Prussia. Consigliato dal feldmaresciallo Otto Ferdinand von Abensberg und Traun, cacciò Federico II dalla Boemia ma fu da questi sconfitto il 4 giugno 1745 a Hohenfriedberg ed in settembre a Soor. Venne inoltre sconfitto da Maurizio di Sassonia nella Battaglia di Rocoux del 1746.

Nel corso della Guerra dei Sette anni (1756 – 1763) comandò le armate austriache nella Battaglia di Praga, dove venne nuovamente sconfitto. Riuscì infine a sconfiggere una piccola parte delle armate prussiane nel 1757 nella Battaglia di Breslavia, prima di essere nuovamente sconfitto da Federico II di Prussia nella Battaglia di Leuthen (5 dicembre 1757).

Il 7 gennaio 1744, egli sposò, con apposita dispensa papale a causa del grado di parentela, l'unica sorella di Maria Teresa, Maria Anna, divenendo doppiamente cognato dell'Imperatrice[1] e venendo nominati entrambi governatori dei Paesi Bassi Austriaci. Anche se Maria Anna morì quello stesso anno, Carlo Alessandro continuò a governarli da solo sino alla propria morte, nel 1780.

Dopo la sua ultima sconfitta, Carlo venne rimpiazzato dal Conte Leopold Josef Daun e si ritirò dal servizio militare.

Impegnato dal 1747 fino al 1749 con la riforma dell'esercito austriaco, tornò in Belgio nell'aprile del 1749. A Bruxelles, guidò con sensibilità la situazione del Brabante. Come governatore generale, favorì il benessere nel paese, impiantò industrie, promosse il commercio e l'arte.

Allorché il Gran Maestro dell'Ordine Teutonico, Clemente Augusto di Baviera, morì (1761), pur non essendo membro dell'Ordine fu prescelto all'unanimità come Gran Maestro, e per questo fu dispensato dall’anno di prova e creato immediatamente cavaliere ed insediato il giorno successivo nella chiesa del castello Mergentheimer.

Durante il suo mandato visitò solo nel 1761, 1764 e nel 1765, la sede dell'Ordine, esercitando sempre le funzioni da Bruxelles.

La sua tomba si trova a Bruxelles.


53°) S.A.S. e Rev.ma Fra’ Maximilian Franz von Habsburg-Lothringen (1780-1801)

Principe Vescovo di Münster (1784 - 1801)

Principe Arcivescovo di Colonia (1784 - 1801)

Primate di Germania e Legatus Natus a Colonia (1784 - 1801)

Maximilian Franz von Habsburg-Lothringen, più noto con il nome italianizzato di Massimiliano d'Asburgo-Lorena (Vienna, 8 dicembre 1756 – Vienna , Castello di Hetzendorf, 26 luglio 1801), nato arciduca d'Austria, è stato un'importante figura della seconda metà del Settecento. Costretto all'abdicazione dal suo trono secolare nell'ambito delle guerre della prima coalizione antifrancese quando la riva sinistra del Reno venne occupata e poi annessa dalla Francia, fu l'ultimo principe-elettore di Colonia. Massimiliano era il sedicesimo e ultimo figlio dell'imperatrice Maria Teresa e Francesco Stefano di Lorena, nonché nipote prediletto del nobile Carlo Alessandro di Lorena e fratello di personaggi di spicco come i futuri imperatori Giuseppe II e Leopoldo II, nonché zio di Francesco II e fratello delle arciduchesse Maria Antonietta, regina consorte di Francia, e Maria Carolina, regina consorte di Napoli e Sicilia.

All'età di nove anni suo padre morì e pertanto la sua educazione ricadde interamente nelle mani di sua madre Maria Teresa. Fin da piccolo, infatti, la madre aveva contato di affidargli un giorno il governatorato dell'Ungheria e per questo scopo già dal 1767 gli aveva concesso la gran croce dell'Ordine di Santo Stefano e gli aveva profilato all'orizzonte un futuro nell'esercito imperiale (come accadeva del resto per molti nobili rampolli delle famiglie aristocratiche europee dell'epoca). Per questo intraprese già dal 1774 un grand tour che toccò tappe importanti come la Germania, i Paesi Bassi, l'Italia e la Francia. Durante il soggiorno alla Reggia di Versailles dove sua sorella regnava come sovrana consorte, rimase disgustato dalla mentalità della nobiltà francese e sviluppò un'avversione del tutto personale al popolo di Francia che perdurò per il resto della sua vita e condizionò molte delle sue future scelte. Durante il suo soggiorno a Salisburgo, il celebre compositore austriaco Mozart gli dedicò la sua opera Il re pastore.

Prese parte per breve tempo alla Guerra di Successione bavarese accompagnando il fratello Giuseppe II e, per quanto lodato dall'imperatore stesso per l'abilità dimostrata anche sul campo, a causa di una brutta caduta da cavallo che gli procurò lesioni permanenti ad una gamba e lo rese un soldato inabile al servizio, dovette rinunciare con dolore alla possibilità di una carriera militare nell'esercito imperiale. Pertanto decise di dedicare il resto della sua vita a Dio.

Nel 1780, quando morì l'amato zio Carlo di Lorena, Massimiliano gli successe anche come capo dell'Ordine Teutonico. Maria Teresa, che inizialmente non aveva considerato per Massimiliano Francesco la carriera ecclesiastica, si confidò con il primo ministro Wenzel Anton von Kaunitz-Rietberg che gli consigliò di far guadagnare al figlio la dignità di principe-arcivescovo di Colonia. Il cancelliere imperiale sostenne infatti che la promozione di questo secondogenito della casata degli Asburgo avrebbe costituito un contrappeso non indifferente nel gioco dell'influenza prussiana nella Germania nord-occidentale grazie alla posizione strategica dell'elettorato di Colonia.

La candidatura di Massimiliano Francesco, ad ogni modo come era prevedibile, venne osteggiata da più punti e precisamente oltre che dalla Prussia anche dai Paesi Bassi e dal ministro di stato di Munster, Franz von Fürstenberg. L'influenza di una figura rilevante come Maria Teresa ed una lettera scritta di suo pugno da Luigi XVI di Francia (cognato di Massimiliano Francesco), ad ogni modo, riuscirono infine a vincere tutte le resistenze ed a convincere il vescovo di Colonia in carica, Maximilian Friedrich von Königsegg-Rothenfels, a prendere Massimiliano come vescovo coadiutore e canonico della cattedrale (che era il passo naturale alla successione di quella sede episcopale). Il capitolo lo confermò alla carica di coadiutore il 16 agosto 1780 ed inviò Heinrich Johann von Droste zu Hülshoff a recare la notizia all'imperatrice.

Al di la delle mere cariche onorifiche, giunto a questo punto si rendeva necessario per Massimiliano Francesco prendere una posizione chiara sulla sua futura carriera ecclesiastica e per questo il 9 luglio 1780 decise di ottenere la tonsura a Vienna, nella cappella del palazzo imperiale, per mano del nunzio apostolico in Austria, Giuseppe Garampi, ricevendo anche gli ordini minori il 1º agosto di quello stesso anno.

Nel 1783, Massimiliano Francesco si recò a Roma in visita a papa Pio VI, ma il 21 aprile dell'anno successivo venne costretto tempestivamente a fare ritorno a Colonia per via della morte del vescovo in carica che ricopriva altresì il ruolo di vescovo di Münster. A soli 28 anni, come era prevedibile, il capitolo della cattedrale lo prescelse quale successore del defunto vescovo il 27 aprile 1784 è prese residenza ufficiale a Bonn assumendo dunque la direzione degli affari del suo nuovo principato ecclesiastico. Dopo un ritiro spirituale di tre settimane nel seminario di Colonia, l'8 dicembre 1784 a Colonia venne consacrato dal nunzio Giuseppe Bellisomi come suddiacono, il 16 dicembre venne nominato diacono ed il 21 dicembre venne ordinato sacerdote. Dopo il Natale del 1784 celebrò la sua prima messa e venne consacrato vescovo l'8 maggio 1785 di Colonia e di Minster dall'arcivescovo di Treviri, Clemente Venceslao di Sassonia.

Pur non avendo intrapreso la carriera ecclesiastica per vocazione, Massimiliano Francesco prese a cuore devotamente i suoi nuovi doveri, a differenza di quanto avevano fatto alcuni dei suoi predecessori. Celebrò la messa nella cattedrale quotidianamente, fece buon uso delle leggi ecclesiastiche e prese parte personalmente alle processioni della sua diocesi come quella importantissima del Corpus Domini che si svolgeva annualmente. Compì diverse visite pastorali nella sua diocesi e amministrò le cresime da buon pastore, mentre spesso i suoi predecessori avevano lasciato queste attività di "ordinaria amministrazione" ai loro vescovi ausiliari.

Fervido sostenitore dell'illuminismo e delle riforme attuate nell'impero da parte di suo fratello Giuseppe II, abolì fronzoli e costumi elaborati a corte, mantenendo personalmente uno stile di vita sobrio e aperto nei confronti di tutti. A Bonn preferì soggiornare al Oberbergamt Bonn a differenza dei suoi predecessori che prediligevano sempre il palazzo arcivescovile, mentre a Munstersoggiornò di rado. Il suo conservatorismo e la sua estrema diffidenza anche nei suo collaboratori di governo, gli attirò ad ogni modo già all'epoca non poche critiche e pamphlets.

Uno dei principali obbiettivi di Massimiliano Francesco nel governo del suo principato fu la riforma dell'educazione scolastica. Egli volle che essa fosse alla base del miglioramento della scuola pubblica che doveva essere estesa il più possibile grazie anche all'istituzione di scuole apposite per la formazione degli insegnanti, adeguatamente testati da un esame prima di essere abilitati alla professione. I primi modelli di queste nuove istituzioni si ebbero già dal 1783 a Münster e dal 1784 a Mergentheim. Nell'elettorato di Colonia il vero motore di queste riforme fu il pedagogista Friedrich Adolf Sauer, persona di estrema fiducia del vescovo, il quale intuì anche la necessità di creare in questo contesto delle scuole industriali dove gli alunni, oltre all'alfabetizzazione, avevano la possibilità di affiancare attività pratiche e lavorative.

Orientato dagli ideali dell'assolutismo illuminato, Massimiliano Francesco cercò di rafforzare l'autorità del vescovo nella sua diocesi e le sue competenze in ambito ecclesiastico locale. Ovviamente in questo suo sforzo l'arciduca incontrò delle opposizioni, in particolare dai rappresentanti dello stato laico nei territori secolari sottoposti alla sua giurisdizione e dalle varie potenze ecclesiastiche intermedie che si frapponevano tra il popolo e la curia. Rispetto dunque ad altri sovrani con lui confinanti, il suo approccio in materia di riforme ecclesiastiche non poté che rimanere contenuto. La situazione era diversa invece di molto diversa per quanto riguardava la questione della nunziatura apostolica a Coloniaper cui Massimiliano Francesco si batté largamente dal momento che la nuova nunziatura di Monaco di Baviera pretendeva di essere responsabile di altri territori al di fuori dei domini dei Wittelsbach, tra cui i ducati di Kleve-Jülich-Bergche appartenevano de facto all'arcidiocesi di Colonia. Preso da questa questione, abbracciando sempre più la politica ecclesiastica del fratello imperatore, Massimiliano Francesco sottoscrisse una lettera inviata al papa da altri vescovi tedeschi (la nota Emser Punktation) che chiedevano al pontefice di rinunciare a delle nunziature apostoliche in Germania e di fare direttamente riferimento ai vescovi locali in caso di necessità.

Massimiliano Francesco si concentrò nella riforma delle prerogative sociali del suo ministero: la magistratura venne semplificata e velocizzata nei suoi procedimenti, istituendo una corte d'appello superiore con sede a Bonn nel 1786, rendendo quindi de facto inutile il tribunale istituito presso la locale nunziatura apostolica e concentrando nelle mani dell'amministrazione del principato la giustizia locale. Sotto il suo governo venne completamente abolita la tortura.

L'arcivescovo agì inoltre in campo economico promulgando delle leggi apposite contro lo sfruttamento illegale delle foreste con la creazione di aree protette e prescrisse nel 1791 che tutte le fabbriche e le manifatture dell'elettorato fossero esentate dall'obbligatorietà di appartenenza ad una specifica gilda.

Massimiliano Francesco seguì nella sua linea di politica estera gli interessi del proprio principato elettorale pur non dimenticandosi di quelli del Sacro Romano Impero in generale. Durante il periodo di regno di suo fratello Giuseppe II lo spazio d'azione e di iniziativa di Massimiliano come principe-arcivescovo fu limitata dalla figura soverchiante di suo fratello, mentre dal 1780 poté ritenersi meno legato agli interessi della sua casata d'origine e quando scoppiò la Rivoluzione francese, pur non giustificandola, ne comprese le ragioni e cercò di assistere i rivoluzionari nella loro causa di miglioramento della Francia. Assieme al Regno di Hannover ed all'Elettorato di Magonza, cercò di creare una "terza Germania" tra quella divisa tra l'Austria e la Prussia, ma questo gioco diplomatico non gli riuscì.

Pur rammaricato per l'atroce destino patito da sua sorella Maria Antonietta, Massimiliano Francesco si rifiutò sempre di aderire alla guerra dichiarata dall'imperatore suo fratello alla Francia rivoluzionaria, vedendo questo gesto come un'ingiustificata ingerenza negli affari interni di un'altra nazione. Per questo scopo decise di assistere molti di coloro che dalla Francia decidevano di emigrare in Germania, proibendo a differenza di altri territori di area tedesca la formazione di truppe composte appunto dagli stessi esuli. Pur mantenendo un profondo distacco dalla politica attuata dall'imperatore, come membro del Sacro Romano Impero non poté fare a meno di soddisfare i suoi obblighi nei confronti della corona imperiale e pertanto collaborò con dei battaglioni al mantenimento della causa austriaca in difesa delle teste coronate d’Europa.

Sulla scia delle guerre della Prima coalizione antifrancese, Massimiliano Francesco venne costretto a lasciare temporaneamente Bonn nel dicembre del 1792 per l'avanzata dei francesi e prese residenza a Münster. Nel mese di aprile del 1794, fu in grado di fare ritorno a Bonn, ma dall'autunno di quello stesso anno quando le truppe francesi occuparono la riva sinistra del Reno, nell'elettorato di Colonia, venne costretto a fuggire nuovamente, vivendo per qualche tempo a Dorsten e poi spostandosi nella residenza dell'Ordine Teutonico a Mergentheim, deviando probabilmente anche per Lipsia.

Era ormai chiaro che l'esistenza stessa dei principati ecclesiastici tedeschi veniva messa in considerazione, ancora di più dopo la firma del Trattato di Campoformio quando l'imperatore Francesco II siglò con il generale Bonaparte la pacificazione e concesse alla Francia i territori della riva sinistra del Reno. Il disappunto di Massimiliano per questa concessione si manifestò con la sua astensione nelle elezioni imperiali.

Privato ormai dei propri domini, pur mantenendo formalmente la propria posizione ecclesiastica di arcivescovo di Colonia e di vescovo di Munster, Massimiliano Francesco si ritirò a vita privata a Vienna. Negli ultimi anni della sua vita, l'ex principe elettore fu costretto praticamente sempre a letto: soffriva di obesità, letargia, depressione e idropisia. Morì nel 1801 a seguito di una lunga malattia al Castello di Hetzendorf, appena fuori la capitale.

Venne sepolto nella cripta imperiale degli Asburgo nella chiesa dei cappuccini di Vienna, mentre il suo cuore secondo la tradizione venne sepolto nella Augustinekirke, sempre a Vienna.


54°) S.A.S. Carl Ludwig Johann Joseph Lawrence d’Austria-Teschen (1801-1804) 

Carlo d'Asburgo-Teschen, arciduca d'Austria e duca di Teschen, noto anche come l'Arciduca Carlo (Firenze, 5 settembre 1771 – Vienna, 30 aprile 1847), era il terzo figlio del granduca di Toscana e poi imperatore Pietro Leopoldo e de dell'Infanta di Spagna Maria Ludovica di Borbone-Spagna (1745-1792), figlia del re Carlo III di Spagna. Era fratello minore dell'imperatore Francesco II.

A causa delle sue crisi epilettiche fu inizialmente destinato alla carriera ecclesiastica ma si interessava molto ai fatti militari. Dopo la morte dei suoi genitori fu adottato dalla zia arciduchessa Maria Cristina e dal di lei marito Alberto di Sassonia-Teschen, coppia priva di figli, che favorirono le sue inclinazioni e lo resero erede del loro immenso patrimonio, fra cui il celebre palazzo di Vienna.

ll 18 marzo 1793 partecipò alla Battaglia di Neerwinden (1793). Il 10 maggio dello stesso anno venne sconfitto dal generale francese Moreau a Ettlingen e il 14 luglio a Rastatt.

Nel periodo 1793/1794 fu governatore generale per l'Austria dei Paesi Bassi e dal 1796 al 1800 fu comandante in capo delle armate dell'esercito austriaco in Germania, in Svizzera e nel Nord Italia.

Il 19 settembre 1796 sconfisse ad Altenkirken il generale francese Jourdan, costringendolo a riattraversare il Reno.

Nella campagna del 1799 fu ancora una volta opposto a Jourdan che era entrato in Germania al comando dell'Armata del Danubio. Lo sconfisse nelle battaglie di Ostrach e Stockach, dopo il suo successo nell'invasione Svizzera e sconfisse anche Massena nella prima battaglia di Zurigo, dopo di che rientrò in Germania e respinse le truppe francesi ancora una volta sul Reno.

Nel 1801 fu eletto Gran Maestro dell’Ordine Teutonico, carica dalla quale si dimise nel 1804.

Dal 1801 al 1809 presiedette il Consiglio Aulico e fu un significativo riformatore dell'esercito imperiale provvedendo all'abolizione del servizio militare di mestiere e istituzione del servizio di leva, l'istituzione della difesa territoriale (1808), l'istituzione dei corpi d'armata, e il miglioramento dell'artiglieria, sia come mezzi sia come addestramento.

Subito dopo la battaglia di Austerliz(1805) fu nominato Generalissimo dal fratello imperatore.

Contrario all'entrata in guerra dell'Austria, che non riteneva ancora preparata militarmente ad affrontare Napoleone, fu chiamato "capo del partito della pace", ma non riuscì a dissuadere il fratello dall'entrare in guerra con la coalizione. Così si trovò a capo dell'offensiva contro i francesi il 9 aprile 1809.

Nella prima fase della guerra, l'arciduca passò all'offensiva in Baviera ma in pochi giorni Napoleone assunse il comando delle truppe francesi e con una serie di abili manovre disgregò e sconfisse ripetutamente l'esercito austriaco. L'arciduca non fu in grado di contrastare il nemico, si trovò in grave difficoltà e alla battaglia di Eckmühl in aprile rischiò di essere accerchiato. Egli riuscì tuttavia a ripiegare in due gruppi verso est, abbandonando Vienna.

In maggio l'arciduca riuscì a respingere un primo tentativo di Napoleone di superare il Danubio nella battaglia di Aspern-Essling, ma venne poi definitivamente sconfitto dall'imperatore nella battaglia di Wagram (5-6 luglio 1809); il 12 luglio riuscì a concludere l'armistizio a Znaim. L'imperatore Francesco gli tolse avventatamente il comando il 18 luglio.

Dal 1815 fu governatore della fortezza di Magonza. Carlo si ritirò quindi a vita privata nel castello di Weilburg nel Baden.

Fu considerato uno dei migliori autori di letteratura militare del diciannovesimo secolo.

Dopo il Congresso di Vienna sposò la principessa di religione protestante Enrichetta di Nassau-Weilburg (17 settembre 1815). Fu un matrimonio felice nonostante la differente fede e ne nacquero sette figli, tra i quali Guglielmo (1827 – 1894) che divenne Gran Maestro dell'Ordine Teutonico.


55°) S.A.S. e Rev.ma Fra’ Anton Victor von Österreich (1804-1835)

Principe Elettore Arcivescovo di Colonia (solo de iure: 1801 - 1835)

Principe Vescovo di Münster (solo de iure: 1801 - 1835)

Viceré del Regno Lombardo-Veneto (1816 - 1818)

Anton Viktor Joseph Johann Raimund d'Austria (* il 31 mese di agosto 1779 a Firenze ; † 2. mese di aprile 1835 ) è stato Arciduca d'Austria.

Fu l'ultimo Principe Elettore Arcivescovo di Colonia e Principe Vescovo di , senza, tuttavia, aver potuto esercitare gli uffici.

Nel 1804 fu eletto Gran Maestro del Teutonico e divenne pure Viceré in Italia.

Era l'ottavo figlio del futuro imperatore Leopoldo II.

Dopo la morte di suo zio, il principe elettore di Colonia e vescovo di Münster Massimiliano Franz d'Austria, fu eletto, il 9 Settembre 1801, Vescovo di Münster ed il 7 ottobre 1801 arcivescovo di Colonia, uffici che non poté mai esercitare per motivi politici.

Nel 1804 Anton Viktor fu eletto Gran Maestro dell'Ordine Teutonico e dal 1816 al 1818 ricoprì la carica di Viceré del Regno Lombardo-Veneto.

Morì nel 1818 ed il suo cuore fu sepolto separatamente e si trova nella Cripta degli Asburgo nella cappella di Loreto del Augustinerkirche di Vienna.


56°) S.A.S. Fra’ Maximilian Joseph von Österreich (1835-1863)

L'Arciduca Massimiliano Giuseppe d'Asburgo-Este (Modena, 14 luglio 1782 – Castello di Ebenzweier, 1º giugno 1863) è stato un generale austriaco.

Fu un arciduca austriaco, generale dell'artiglieria dell'Esercito Austriaco e Gran Maestro dell'Ordine Teutonico dal 1835 al 1863.

Massimiliano era figlio dell'Arciduca Ferdinando d'Austria-Este (figlio di Maria Teresa d'Asburgo e Governatore della Lombardia) e di Maria Beatrice d'Este. Trascorse gli anni della propria giovinezza a Monza ove la famiglia era dovuta fuggire a causa dell'invasione francese nel Ducato di Modena. Dopo aver visitato Verona, Padova, Trieste e Lubiana, seguì la famiglia a Wiener Neustadt.

Nel 1801 aderì all'Ordine Teutonico, acquisendo la Croce d'Austria nel 1804. Dopo aver compiuto gli studi al Collegium Teresianum di Wiener Neustadt, venne nominato Generale Maggiore nel 1805.

Nel 1809 Massimilano combatté in Germania contro i francesi. Successivamente si scontrò ancora con l'esercito napoleonico presso Ratisbona, guidando le armate austriache verso Linz.

Nel 1830 si stabilì al Castello di Ebenzweier presso Altmünster am Traunsee. Dal 1831 al 1839 Massimiliano prese residenza a Linz.

Nel 1835 venne eletto Gran Maestro dell'Ordine Teutonico, ruolo che era ormai divenuto appannaggio da quasi mezzo secolo della famiglia imperiale austriaca. Questa funzione gli permise di far esercitare agli Asburgo una notevole influenza sulle decisioni dell'Ordine e sulla Germania, che pure si era svincolata dall'Austria con la dissoluzione del Sacro Romano Impero nel 1806. Egli sostenne caldamente l'operato dei gesuiti, dei redentoristi e delle Suore di San Francesco. Si preoccupò inoltre di fondare scuole ed ospedali e di dare assistenza a lavoratori e manovali.

Il 23 marzo 1863 si ammalò e morì il successivo 1º giugno nel Castello di Ebenzweier. È sepolto ad Altmünster.


57°) S.A.S. Fra’ Wilhelm von Österreich (1863-1894)

Guglielmo Francesco Carlo d'Asburgo-Teschen (Vienna, 21 aprile 1827 – Weikersdorf am Steinfelde, 29 luglio 1894) fu Arciduca d'Austria e Feldmaresciallo austriaco.

Guglielmo era figlio dell'arciduca Carlo d'Asburgo-Teschen e della principessa Enrichetta di Nassau-Weilburg, e ricevette per questo egli stesso il titolo di Arciduca.

Egli prese parte alle guerre in Italia tra il 1848 ed il 1849 e nel 1859 venne nominato Commissario Supervisore d'Artiglieria.

Nel 1862 divenne governatore della fortezza di Magonza e nel 1864 Ispettore Generale dell'artiglieria austriaca e venne nominato Feldmaresciallo Luogotenente. Nel 1866, alla Battaglia di Königgrätz, venne ferito e ricevette la medaglia al valore.

Nel 1863 fu eletto Gran Maestro dell'Ordine Teutonico, carica che detenne fino alla morte.

Morì il 29 luglio 1894 a Weikersdorf, senza essersi mai sposato e senza lasciare eredi.


58°) S.A.S. Fra’ Eugen von Österreich (1894-1923)

Eugenio Ferdinando Pio Bernardo Felice Maria d'Austria (Brno, 21 maggio 1863 – Merano, 30 dicembre 1954) è stato un generale austriaco, arciduca d'Austria e principe d'Ungheria e di Boemia, fu l'ultimo laico a ricoprire la carica di Gran Maestro dell'Ordine Teutonico dal 1894 al 1923.

Eugenio era figlio dell'arciduca Carlo Ferdinando d'Asburgo-Teschen (figlio dell'arciduca Carlo d'Austria-Teschen) e di sua moglie, l'arciduchessa Elisabetta Francesca d'Asburgo-Lorena. Nacque nel castello di Zidlochovice (Gross Seelowitz), presso Brno in Moravia. Fu battezzato con i nomi di Eugenio Ferdinando Pio Bernardo Felice Maria. Trascorse la propria infanzia a Gross Seelowitz e le vacanze a Gmund.

All' "Albrechtspalais" di Vienna, Eugenio ricevette la propria educazione militare, studiando anche lingue, musica e storia dell'arte. All'età di 14 anni, con l'intento di mantenere le tradizioni di famiglia, come il fratello maggiore, iniziò la propria carriera militare nel Reggimento dei Cacciatori dell'Imperatore (Kaiserjäger) nel Tirolo e venne promosso Luogotenente il 27 ottobre 1877. Poco dopo venne trasferito come Tenente Colonnello di un reggimento di ussari, partecipando poi a molte manovre militari.

Nel 1882 Eugenio venne esaminato da un'assemblea di commissione presieduta dall'Arciduca Alberto che verificò la sua idoneità a frequentare la prestigiosa accademia militare di Wiener Neustadt. Eugenio fu l'unico Arciduca della storia della casa d'Asburgo a compiere studi militari di una certa durata (1883-1885), venendo promosso a pieni voti e venne nominato membro dello Staff Militare (1885), raggiungendo rapidamente i più alti gradi militari.

Comandò un battaglione del 1º Reggimento di Fanteria come Luogotenente Colonnello prima di assumerne l'intero comando come Colonnello. Affidatogli il comando di Comandante Ufficiale del 13º Reggimento di Ussari, assunse il comando di una brigata di fanteria a Olomouc e quindi una divisione a Vienna. Nel 1900 venne nominato Comandante del XIV Corpo d'Armata a Innsbruck e venne promosso a Generale di Cavalleria il 27 aprile 1901. Questo comando lo rese simultaneamente Comandante a Innsbruck e difensore dell'intera regione del Tirolo. Otto anni dopo divenne Ispettore militare e comandante difensore del Tirolo. Quando nel 1909 la possibilità di una guerra con la Serbia era nell'aria, per merito dell'Arciduca Francesco Ferdinando e del Generale Albori, venne nominato Comandante dell'Esercito.

L'Arciduca Eugenio esercitò anche una notevole influenza derivante dalla propria personalità. Raccomandò caldamente il Feldmaresciallo-Luogotenente Conrad von Hötzendorf, suo comandante di divisione a Innsbruck come proprio successore al comando dello Staff Militare assieme al Generale Beck-Rzikowsky. Nel 1911 si ritirò dalla carriera militare per motivi di salute. Conrad von Hötzendorf ad ogni modo, si disse nelle sue memorie invidioso della posizione dell'Arciduca Francesco Ferdinando.

L'11 gennaio 1887, l'Arciduca Eugenio entrò nell'Ordine Teutonico della Germania come cavaliere professo e venne poi nominato coadiutore del Gran Maestro, l'Arciduca Guglielmo.

Alla morte di questo, l'Arciduca Eugenio fu nominato Gran Maestro il 19 novembre 1894. In questo incarico si distinse particolarmente, istituendo opere assistenziali, fondando nuovi ospedali, incrementando l'operato dell'Ordine e raccogliendone gli archivi a Vienna.

Allo scoppio della Prima guerra mondiale si impegnò attivamente nell'ambito militare. Fu dapprima impiegato nell'organizzazione del lavoro in tempo di guerra, infine, nel dicembre del 1914, fu trasferito per assumere il comando delle forze austriache nei Balcani, a Peterwardein. Assieme al suo capo dello staff, il Feldmaresciallo-Luogotenente Alfred Krauss, un valente teorico militare con un carattere deciso e vigoroso, mantenne il comando della 5ª Armata.

Il 22 maggio 1915 l'Arciduca fu promosso Colonnello Generale. Due giorni dopo, il 24 maggio, si spostò sul fronte meridionale, per combattere contro l'Italia. Spostò il proprio quartier generale a Marburg (Maribor), comandando le operazioni militari dal confine svizzero all'Adriatico con il compito di difendere il confine dalle ben più numerose armate italiane.

Durante la prima battaglia dell'Isonzo, l'Arciduca si portò spesso sulla linea del fronte, dove si svolgevano i combattimenti, per incoraggiare le truppe, ottenendo una grande popolarità. Allo stesso tempo si occupò delle aree di riserva di modo da garantire una possibile ritirata.

Prima del grande attacco al Tirolo che prese piede nella primavera del 1916, Eugenio assunse il comando come Comandante dell'11ª e 13ª armata ottenendo i quartieri generali del cugino, il Conte von Bozen und Maurer, posizionandosi a Bolzano. Dopo i primi successi, l'attacco venne bloccato dalle problematiche presenti sul fronte russo a seguito delle offensive mosse da Brussilow nel giugno del 1916 e il successivo trasferimento di molte formazioni sul fronte Est dell'Impero Austriaco. Allo scoppio dell'offensiva, l'Arciduca Eugenio ritirò le proprie truppe in posizioni sicure dalla seconda metà di giugno del 1916.

Nel corso degli eventi bellici Eugenio dovette trasferire molte volte le proprie truppe, anche a seguito dei combattimenti fallimentari sull'Isonzo anche se mai fu intenzionato a ritirarsi oltre il Tirolo, scoprendo la capitale, Vienna; la tradizione riporta anche che egli era troppo attaccato alla propria terra per poter cedere così davanti al nemico.

Eugenio fu promosso Feldmaresciallo il 23 novembre 1916 e a metà del marzo del 1917 riprese nuovamente il proprio ruolo di comandante nel Sud-Est dell'Impero Austriaco. Durante l'offensiva di Caporetto, fu il comandante delle operazioni, impiegando tutte le proprie energie, riconoscendo sul campo che questa era l'ultima opportunità favorevole agli imperi centrali. L'Arciduca, che non era solito infierire sulle proprie truppe, non si accanì sull'operazione.

Contro la volontà del capo del suo staff, il Colonnello Generale Barone Arz, l'Imperatore Carlo I d'Austria congedò Eugenio dal servizio militare attivo il 18 dicembre 1917. Il comando del fronte sud occidentale terminò di esistere. Dopo quello russo, anche sul fronte italiano si accesero accaniti scontri (Isonzo, Carinzia, Dolomiti) fino a quello del Piave. Dato il suo grado, Eugenio avrebbe potuto ottenere il grado di Comandante in Capo delle Armate dell'Impero, ma l'Imperatore Carlo I d'Austria volle mantenere per sé questo onore.

L'Arciduca Eugenio acquisì nuova fama nel 1918, al termine della guerra, quando venne proposto come reggente dell'Impero Austriaco per conto dell'esiliato Imperatore Carlo d'Asburgo. L'ultimo Ministro degli Esteri, il Conte Andrassy e il capo del parlamento, il Dott. Franz Dinghofe del partito nazionalista tedesco discussero questa possibilità. Ad ogni modo, Eugenio fece sapere che non avrebbe mai accettato l'incarico senza il consenso dell'Imperatore.

A seguito del crollo dell'Impero Austriaco, l'Arciduca si ritirò a Lucerna e quindi a Basilea dove visse in un modesto hotel dal 1918 al 1934.

Al fine di salvaguardare l'esistenza e i numerosi possedimenti dell'Ordine Teutonico, Eugenio rassegnò volontariamente le proprie dimissioni dal Gran Magistero nel 1923. Egli fu, così, l'ultimo Gran Maestro laico dell'Ordine.

Nel 1934 Eugenio si stabilì nel convento dell'Ordine a Gumpoldskirchen presso Vienna. Partecipò attivamente ai raduni dei nostalgici della monarchia austriaca, spesso capeggiati da ex militari, senza però credere mai in un vero ritorno della monarchia. A seguito dell'Anschluß dell'Austria alla Germania nel 1938 l'Ordine Teutonico venne sciolto e i suoi possedimenti confiscati.

Eugenio ricevette, probabilmente su proposta di Hermann Göring e di altre figure militari di spicco della Germania nazista, una casa a Hietzing dove visse durante tutta la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1945 si trasferì in Tirolo dove, dagli occupanti francesi, ottenne una piccola villa a Igls. Il 21 maggio 1953 tutta Innsbruck celebrò i 90 anni del suo feldmaresciallo.

L'Arciduca morì il 30 dicembre 1954 a Merano circondato dai membri dell'Ordine Teutonico provenienti da Lana. Il 6 gennaio 1955 venne sepolto nella St. Jakobskirche a Innsbruck, vicino all'Arciduca Massimiliano III (1558-1619).


59°) S. E. Rev.ma Norbert Jan Nepomucký Klein (1923-1933)

Vescovo di Brno (1917 - 1926)

Mons. ThDr Hc Norbert Klein, OT (25 ottobre 1866 Ryžovišt? - 9. Marzo 1933 Bruntál) è stato il 10 ° vescovo residenziale di Brno e Gran Maestro dell’Ordine Teutonico.

Nato il 25 ottobre 1866 entrò nell'Ordine dei Cavalieri Teutonici e nel 1890 fu ordinato sacerdote.

Fu nominato Prevosto nel mese di ottobre 1916 e consacrato Vescovo di Brno il 28 Gennaio 1917, assumendo la cattedra episcopale l'11 febbraio 1918.

Il 30 aprile 1923 fu eletto Gran Maestro dell’Ordine Teutonico e nel 1926 rinunciò alla Diocesi di Brno.

Da Gran Maestro visse nel Castello di Bruntal, dove morì nel 1933.


60°) S.E. Rev.ma l’Abate Generale Paul Heider (1933-1936)

Paul Heider (* 21 giugno 1868 in Adamov in Moravia ; † 25 gennaio 1936 a Opava , Moravia-Slesia , la Cecoslovacchia ) è stato un teologo e dal 1933 al 1936 Gran Maestro del Teutonico .

Alois Heider proveniva da un’umile famiglia e frequentò la scuola elementare a Engelberg, dove fu seguito da un sacerdote dell'Ordine Teutonico. Questo gli permise di visitare la scuola di Freudenthal.

Nel 1884 entrò nel seminario minore arcivescovile di Krom??íž.

Nel 1886 entrò nel noviziato teutonico e scelse il nome religioso di Paul.

Dopo gli studi teologici presso l’Università di Innsbruck, il 26 luglio 1892 fu ordinato sacerdote.

Sotto la sua guida nacque l'associazione operaia cattolica nel 1899.

Dopo tre anni come parroco di Würbenthal tornò nel 1909 a Freudenthal.

Nel mese di novembre 1916 seguì il vescovo di Brno Norbert Johann Klein che lo nominò Prevosto della chiesa dell'Assunta di Troppau.

Dopo la prima guerra mondiale Heider divenne politicamente attivo in varie istituzioni per il Partito cristiano sociale tedesco ed operò a Jägerndorf all’interno di alcuni giornali cattolici.

Il 31 maggio 1933 fu eletto all'unanimità come successore di Norbert Klein ed Il 17 ottobre 1933 ricevette la benedizione abbaziale dal Vescovo di Olomouc Josef Schinzel.

Come Gran Maestro Paul Heider risiedette a Freudenthal.

Morì nel 1936 e fu sepolto nel Freudenthaler Hochmeister accanto alla tomba del suo predecessore.


61°) S.E. Rev.ma l’Abate Generale Robert Schälzky (1936-1948)

Robert Johann Schälzky (* 13. mese di agosto 1882 in Braunseifen , l'Austria-Ungheria ; † 27. ° gennaio 1948 a Lana , Italia ) è stato un teologo e dal 1936 al 1948 Gran Maestro dell’Ordine Teutonico .

Schälzky era il nipote del Gran Maestro Norbert Klein e figlio di un postino con nove figli.

Nel 1902 entrò nel convento dell’Ordine a Troppau, dove emise i primi voti il 15 settembre 1903.

Compì gli studi teologici a Bressanone, ove conseguì la laurea il 15 settembre 1906 ed emise i voti solenni, venendo ordinato sacerdote il 29 giugno 1907 nel Duomo di Bressanone.

Dopo una breve esperienza come collaboratore e catechista a Freudenthal ivi assunse la carica di insegnante di religione.

Si impegnò nel Partito cristiano sociale nel 1920 divenne vice presidente del partito. Dal 1919 al 1921 fu Vice Sindaco di Freudenthal e nel 1919 anche membro dell'Assemblea Parlamentare della Slesia.

Dal 1920 al 1925 è stato membro del parlamento di Praga ove indirizzò i suoi sforzi principalmente nel settore della politica sociale.

Nel 1925, a causa del divieto di tutte le attività politiche da parte del Vaticano, dovette rinunciare al suo lavoro politico e si dedicò a fare parte della Commissione per la revisione dello Statuto dell’Ordine.

Nel febbraio 1928 fu nominato parroco e decano a Freudenthal e nel 1930 fu eletto Tesoriere Generale dell'Ordine Teutonico. Il Capitolo Generale del 1932 lo elesse, poi, membro del Consiglio Generale dell’Ordine.

Dopo una serie di votazioni Schälzky fu eletto, con una maggioranza risicata, il 24 marzo 1936 a Vienna, Maestro dell'Ordine Teutonico. Deluso per la scarsa maggioranza intendeva rinunciare, ma accettò dopo le insistenze di Marian Tumler, e venne intronizzato il 25 marzo, ricevendo la benedizione abbaziale il 29 marzo 1936 dal cardinale Innitzer.

Schälzky sviluppò in breve tempo fa, uno stretto rapporto personale con le diverse Province dell’Ordine che erano state demolite quasi interamente sotto i suoi due predecessori.

Il suo lavoro fu interrotto dai nazisti con l’esproprio dei beni nel 1938.

Il termine del suo mandato, scaduto nel 1942, fu prolungato da Papa Pio XII, in quanto a causa della guerra non era possibile convocare un Capitolo generale.

Dopo il 1939 dovette abbandonare il Castello Freudenthal e visse a Forsthaus Wiedergrün e poi a Troppa.

Nella primavera del 1945 lui ed i suoi monaci furono deportati su un camion scoperto a Vienna.

Qui visse da alcuni amici ma, non potendo pagare un ricovero in ospedale andò per una visita a Lana. Qui morì nel gennaio 1948.


62°) S.E. Rev.ma l’Abate Generale Marian Tumler (1948-1970)

Marian Joseph Tumler (* 21 ottobre 1887 a Silandro ; † 18 novembre 1987 a Vienna ) è stato un teologo altoatesino e dal 1948 al 1970 il Gran Maestro dell’Ordine Teutonico .

Nel 1903 è stato ammesso nell’Ordine Teutonico dove ha servito come Frater Marian semplice per poi emettere, il 14 settembre 1909, i voti perpetui.

Dopo la laurea in teologia a Bolzano, il Principe Vescovo Dr. Josef Weisel lo ordinò sacerdote il 29 giugno 1910 nella Propsteikirche di Bolzano.

Ha completato il dottorato nel 1922.

Nel 1923 divenne vicario di Santa Elisabetta a Vienna e archivista dell'Ordine il 1° febbraio 1925. Fu membro del Tribunale Metropolitano dell'Arcidiocesi di Vienna e dal 1927 al 1931 anche del tribunale ecclesiastico dell'Amministrazione Apostolica di Burgenland.

Dopo essere stato eletto nell'Ordine il 29 maggio 1925 come Großkapitular, ha conseguito nel 1930 e nel 1933 l’elezione nel Consiglio Generale ove ha ricoperto la carica di Vice Gran Maestro.

In data 11 gennaio 1933, ha assunto la gestione di archivi religiosi ed il 30 aprile 1938 fu nominato dal Gran Maestro anche Vice Landkomtur d'Austria.

L’Archivio storico dell’Ordine con Tumler ha avuto uno sviluppo emorme. Ha ordinato e registrato non meno di 12.000 documenti e presentato nel 1938 uno studio sulla storia dell'Ordine Teutonico, pubblicata nel 1955.

Dalla fine del 1938 Tumler ha ricoperto varie posizioni pastorali fino al 1943.

Dopo la morte del Gran Maestro fu eletto, il 10 Maggio 1948, a Lana, nuovo Gran Maestro ricevendo due giorni dopo la benedizione abbaziale.

Tumler è stato anche uno dei Superiori Maggiori che partecipare al Concilio Vaticano II.

Nel tentativo di migliorare l’Ordine seguì l'invito del Papa e fondò nel 1963 una missione in Svezia.

Nel 1965 fece approvare dalla Santa Sede l’istinto dei “Familiari”, con membri personalità importanti come Konrad Adenauer.

Dopo aver eseguito la sua comunità religiosa attraverso il tempo tempestoso del periodo post-conciliare, si dimise il 6 ottobre, 1970.

Trascorse gli ultimi 17 anni della sua vita come "Padre Marian" a Vienna, dove morì il 18 novembre 1987.


63°) S.E. Rev.ma l’Abate Generale Ildefons Pauler (1970-1988)

Ildefons Pauler OT (* 9 Novembre 1903 a Hirschdorf (Jelenice), Slesia austriaca ; † 9 gennaio 1996 a Vienna) è stato dal 1970 al 1988 il Gran Maestro del Teutonico. E 'stato il fondatore e pioniere della vita della chiesa in Burgwald .

Ildefons Pauler è entrato 1927 a nell’Ordine Teutonico e si è dedicato allo studio della teologia, venendo ordinato sacerdote il 26 luglio 1931 a Innsbruck.

Durante la seconda guerra mondiale esercitò le funzioni di assistente ecclesiastico per i militari e venne espulso dopo la guerra, come molti altri cappellani tedeschi, dalla Slesia.

Arrivato in Germania cercò di raccogliere i fratelli dispersi fondando a Darmstadt la prima Provincia dell’Ordine.

Allo stesso tempo ha servito come sacerdote per diverse comunità della diaspora.

Nel 1963 si trasferì come sacerdote dell'Ordine Teutonico a Sachsenhausen in Francoforte, trasferendo lì, nel 1965, la provincia religiosa.

Il 6 ottobre 1970 il Capitolo Generale a Lana lo elesse Gran Maestro e ricevette la benedizione abbaziale a Roma nel 1971, rimanendo nella carica per 18 anni.

Nel suo mandato fu attuato il rinnovo delle regole religiose in base alle direttive del Concilio Vaticano II ed il loro adeguamento al nuovo diritto canonico.

Dopo il ritiro nel 1988, ha vissuto prima a Vienna e poi nella casa di cura delle suore dell’Ordine Teutonico in Bad Alexandersbad ove morì nel 1996 ed è anche sepolto.


64°) S.E. Rev.ma l’Abate Generale Arnold Othmar Wieland (1988-2000)

Arnold Weiland OT (* 1 Agosto 1940 a Lengmoos, Alto Adige), Gran Maestro del Teutonico dal 1988 al 2000.

Othmar Wieland è entrato nell’Ordine Teutonico e ricevette il nome religioso di Arnold.

Dopo la professione e l'ordinazione sacerdotale nel 1966, si è laureato nel 1969 con una tesi su Justin presso l'Università di Innsbruck conseguendo il dottorato in teologia.

Dopo Wieland ha lavorato in Alto Adige fino al 1988 quando è stato eletto Gran Maestro, ricevendo la benedizione abbaziale il 30 ottobre 1988 dal vescovo Wilhelm Egger , OFMCap a Lana.

E’ stato rieletto il 29 ottobre 1994.

Nel 2000, a causa del crollo economico dell'Ordine e delle sue opere, non è stato più rieletto.

Ha lavorato come cappellano universitario presso la Libera Università di Bolzano dal 2003.

Attualmente è Priore dell’Ordine nell’Alto Adige/Italia


65°) S.E. Rev.ma l’Abate Generale Bruno Platter (2000 – in carica)

Sua Eccellenza Reverendissima l’Abate Generale Dr. Bruno Platter è il 65° Gran Maestro dell’Ordine Teutonico.

E’ nato il 21 marzo 1944 ad Auna di Sotto in Alto Adige ed è stato ammesso nell’Ordine Teutonico nel 1963, conseguendo, poi, il Dottorato in Teologia.

Ordinato sacerdote ad Innsbruck, ha assunto la direzione del convitto dell’Ordine Teutonico a Bolzano ed è stato Direttore dell’Associazione degli educatori. Per tanti anni ha svolto la funzione di economo provinciale ed ha amministrato i beni dell’Ordine in Alto Adige.

Il 25 agosto 2000 è stato eletto 65° Gran Maestro dell’Ordine Teutonico dal Capitolo Generale a Lana ed il 29 ottobre 2000 è stato benedetto Abate da Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Guglielmo Egger o.f.m. capp., Vescovo di Bolzano-Brixen.

E’ stato confermato nella carica di Gran Maestro il 24 agosto 2006 dal Capitolo Generale dell’Ordine riunito a Vienna.


(*) Dal Gran Maestro Herman von Salza in poi i Gran Maestri hanno avuto il titolo di Principe Elettore del Sacro Romano Impero ed il trattamento di Altezza Serenissima in quanto Principi Regnanti sulla Stato Teutonico. Tale titolo e trattamento furono utilizzati fino al Gran Maestro S.A.S. l’Arciduca Fra’ Eugenio d’Austria, mentre i suoi successori, in quanto ecclesiastici, pur non rinunciandovi esplicitamente, non ne hanno più fatto uso.

 
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