16 APRILE 2018

DECISO IL RESTAURO DI UN ALTARE LATERALE DELLA

CHIESA CAPITOLARE DEL BALIATO E DEDICAZIONE AI

SANTI ANTONIO PRIMALDO E COMPAGNI

MARTIRI IDRUNTINI

Cappella dei Santi Martiri nella Cattedrale di Otranto

Il Consiglio Direttivo del Baliato ha deliberato di avviare il restauro di uno degli altari laterali della Chiesa Capitolare e di dedicarlo ai Santi Martiri Idruntini, la cui festa cade il 14 agosto.

Maometto II, già padrone di Costantinopoli (1453), della Grecia, dell’Albania e di una parte della Spagna, tentò la conquista del regno di Napoli, governato da Ferdinando I d’Aragona, e di Roma, sede del Papa. Il 27 luglio del 1480, in piena stagione estiva, la fortissima flotta turca, con circa 150 navi e 18.000 armati, comandati da Acmet Pascià, raggiunse la zona costiera di Otranto presso i Laghi Alimini, con l’intento di occupare la città, sede arcivescovile (778), metropolitana (968–1980), primaziale e capoluogo di Terra d’Otranto. L’assedio di Otranto durò 15 giorni (28 luglio-11 agosto). Nonostante le iniziali lusinghe del Pascià, gli Otrantini resistettero eroicamente; ma Otranto fu presa e invasa dai Turchi.

Terrorizzati dal pericolo turco, le donne, i bambini, i deboli trovarono rifugio nella chiesa cattedrale, assistiti spiritualmente dall’arcivescovo Stefano Pendinelli, dai canonici del capitolo cattedrale e dai religiosi dei conventi della città. Il 12 agosto, di venerdì, i Turchi sfondarono le porte d’ingresso alla cattedrale, la occuparono e trucidarono spietatamente l’arcivescovo, i capitolari e i religiosi francescani, domenicani e basiliani. Il prezioso mosaico pavimentale fu bagnato dal sangue dei Martiri della Fede cristiana, preludio dell’altra gloriosa e corale testimonianza cristiana sul Colle della Minerva.

Come risulta da documenti contemporanei, due giorni dopo, il 14 agosto, di domenica, alla vigilia della festa della Madonna assunta, il Pascià fece raccogliere 813 uomini superstiti e li fece condurre alla sua presenza sulla vicina altura della Minerva, dove furono obbligati a fare una scelta: rinnegare la fede di Cristo o morire tutti decapitati. Gli Otrantini preferirono rimanere fedeli a Cristo e accettarono di morire per lui. E così, uno dopo l’altro, furono tutti decapitati.

Si tramanda che il primo Martire, Antonio Primaldo, che aveva esortato i suoi compagni a rimanere saldi nella Fede cristiana, pur decapitato, si levò in piedi col solo busto, senza la testa, e restò immobile sino alla decapitazione dell’ultimo otrantino. Otranto ha sempre venerato come beati e santi gli 813 decapitati sul colle della Minerva. La loro santità per via del Culto è stata riconosciuta da Clemente XIV il 14 dicembre 1771.

Il fatto del martirio è stato riconosciuto ufficialmente con decreto della Congregazione delle Cause dei Santi del 6 luglio 2007, sotto il pontificato di Benedetto XVI.

L’Ordine Teutonico è storicamente legato alla terra d’Otranto ove fu presente fino alla fine del ‘400 e ove perdurano tutt’ora importanti vestigia dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici.

L’Arcivescovo di Otranto ha accordato la concessione di alcune reliquie dei Santi Martiri che saranno esposte alla pubblica venerazione nella cappella restaurata, esempio e segno di fede e di perseveranza del vero cristiano.

 

 

6 APRILE 2018

CELEBRAZIONE EUCARISTICA PRESSO LA CHIESA

CAPITOLARE CON LE RAPPRESENTANZE DI ALTRE

ISTITUZIONI STORICHE LAICALI

In occasione della Domenica delle Palme ha avuto luogo presso la Chiesa Capitolare una celebrazione eucaristica, presieduta da Mons. Gaetano Tulipano famOT, Assistente Spirituale Vicario del Baliato e concelebrata da Don Giuseppe Iozzia famOT, che ha visto la partecipazione delle rappresentanze di alcune tra le più prestigiose istituzioni storiche laicali operanti sul territorio.

Carlo felice Re di Sardegna e Duca di Savoia nelle vesti di Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

Primo fra tutte l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, detto anche Ordine mauriziano, Ordine Cavalleresco di Casa Savoia nato nel 1572 dalla fusione dell'Ordine Cavalleresco e Religioso di san Maurizio e dell'Ordine per l'assistenza ai lebbrosi di san Lazzaro. L'Ordine cavalleresco dei Santi Maurizio e Lazzaro è oggi un'associazione senza fini di lucro, a scopo benefico, come la grande maggioranza degli Ordini cavallereschi. Agli aspiranti cavalieri sono, per statuto, richieste le doti di onestà, fedeltà, comprensione, generosità e perdono. L'Ordine conta oggi circa 4.000 membri, fra cavalieri e dame, distribuiti in 33 paesi nel mondo e divisi in Delegazioni nazionali e regionali. Il Capitolo Generale dell'Ordine viene tenuto nell'abbazia svizzera di San Maurizio di Agauno, presso Martigny.

Presente anche una rappresentanza dell’Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon (denominazione assunta dal 1932), nato con l’approvazione del Re Umberto I nel 1878, con il nome di Comizio Generale dei Veterani 1848-1870. Fu eretto Ente morale con R.D. 1 Settembre 1911 n. 1047 ed assunse l'attuale denominazione con R.D. 24 Settembre 1932 n. 1348; è sottoposto alla vigilanza amministrativa del Ministro della Difesa ed è iscritto dal 19 Settembre 2011 nel registro delle persone giuridiche private tenuto dalla Prefettura di Roma. Fa parte del Consiglio Nazionale Permanente fra le Associazioni d'Arma (ASSOARAMA) dal 11 Maggio 2012. Dalla sua fondazione è sempre stato presieduto da un militare di alto rango (in ausiliaria, della riserva o in congedo).

Infine, ha partecipato una rappresentanza della Real Compagnia della Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie, nata nel 2013 come Comitato e poi trasformata in associazione di diritto civile come Real Compagnia: ha come finalità la diffusione del culto, della figura e dell’opera regale e sociale della Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie, nella propagazione della Fede e della Tradizione Cristiana, nella difesa dei valori della vita, della famiglia tradizionale e del diritto naturale. Finalità dei confratelli della Compagnia sono, vivere pienamente la propria vocazione cristiana e impegnarsi in un’intensa attività apostolica; promuovere iniziative di carità, al fine di aiutare e soccorrere quanti versano in stato di bisogno e d’emarginazione; assistere i malati e le loro famiglie; combattere ogni forma di schiavitù morale e materiale nel rispetto del principio della libertà responsabile e dei diritti di ogni persona.

 

 

4 APRILE 2018

L’EX PROCURATORE GENERALE PRESSO LA SANTA SEDE

P. ALFRED BACHER OT

E’ TORNATO ALLA CASA DEL PADRE

Dopo una lunga malattia Padre Alfred Bacher OT è tornato serenamente alla casa del Padre il 21 marzo 2018.

Era nato nel 1941 a San Leonardo, in provincia di Bolzano, ed aveva compiuto gli studi liceali presso il ginnasio francescano di Bolzano ed al Vinzentinum di Bressanone. Conseguita la maturità nel 1961 entrò nell'Ordine Teutonico e si laureò in teologia a Trento e Bressanone e venne ordinato sacerdote nel 1967.

Nell'autunno del 1982 padre Alfred fu nominato dal Gran Maestro ildefons Pauler Procuratore Generale dell'Ordine Teutonico presso la Santa Sede.

A causa delle cattive condizioni di salute P. Alfred aveva chiesto di essere sollevato dall'incarico nel 2012 con la conclusione del capitolo generale e si è ritirato a Sarentino, in provincia di Bolzano.

 

 

30 marzo 2018

MESSAGGIO DI PASQUA 2018

Cari fratelli e sorelle,

Cristo è risorto! Veramente è risorto!

Questo grido celebra la vittoria del Signore sopra la morte e tutti i cristiani dispersi per il mondo si uniscono nella festa delle feste ricordando l'ammonimento: "Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione..." (1 Cor 15, 14). In questa festa ogni divisione ed inimicizia vengono calpestate perché é nel suo amore e nella sua speranza che noi rinnoviamo i nostri cuori perché in Lui abbiamo la vita eterna (Giov 3, 16).

Quella stessa gioia che sorse dalla tomba la celebriamo in questo giorno glorioso: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo?" (Lc 14, 5) e ci spinge, come le donne le prime annunciatrici, a portare a tutto il mondo questo messaggio di vita che colmò di letizia i discepoli del Signore e toccò i cuori increduli, avendo coscienza che "la morte fu spogliata e Cristo diede al mondo la grande misericordia" (Inno Bizantino).

Questa festa dovrà essere il fondamento della nostra missione comune come cristiani: "Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura" (Mc 16, 15) e la spinta per l'unità voluta dal Signore perché Lui riunisca tutti i figli dispersi da ogni nazione.

Con la sua morte e Risurrezione il Signore purifica i nostri cuori e le nostre menti da ogni egoismo e malvagità perché dal suo cuore sgorgano opere di pace e giustizia per tutta l'umanità.

Ciò dovrà essere il fondamento per tutta l’attività missionaria, ricordando i poveri ed afflitti e che nessuno sia escluso, come afferma l'omelia del Crisostomo: "Entrate dunque tutti nella gioia del nostro Signore: primi e secondi, godete la mercede. Ricchi e poveri, danzate in coro insieme. Continenti e indolenti, onorate questo giorno. Quanti avete digiunato e quanti non l’avete fatto, oggi siate lieti. La mensa è ricolma, deliziatevene tutti".

Augurando a tutti una felice Pasqua. Con la mia benedizione!

+ Theodoro A. C. de Oliveira
Vescovo della Diocesi Anglicana di Votorantim (Brasile)
Arcivescovo Primate della Provincia Anglicana di Cristo Salvatore
Accademico Onorario dell’Accademia Teutonica Enrico VI di Hehenstaufen

 

 

16 MARZO 2018

IL REAL, ILUSTRE Y PRIMITIVO CAPITULO NOBLE DE

CABALLEROS DE LA MERCED

ACCADEMICO ONORARIO DELL’ACCADEMIA TEUTONICA

ENRICO VI DI HOHENSTAUFEN

(Stemma del Capitulo Noble de Caballeros de la Merced)

Il Reale, Illustre e Primitivo Capitolo Nobile dei Cavalieri della Mercede, del quale è membro pure il Balivo di Santa Maria degli Alemanni, è stato nominato Accademico Onorario dell’Accademia Teutonica Enrico VI di Hohenstaufen.

Il Capitolo Nobile dei Cavalieri della Mercede è stato eretto canonicamente il 3 settembre 1724 nel convento di Madrid della Madri Mercedarie. Questa Fratellanza faceva parte di un gruppo di istituti religiosi legati all’Ordine della Mercede, istituito nel 1218 da San Pietro Nolasco, che ha la sua attuale Curia Generale a Roma e che fino al 1926 ammetteva anche i laici.

L’Arcidiocesi di Toledo approvò le Ordinanze della Confraternita il 12 dicembre 1724, avendo per scopo, tra gli altri, il culto di Maria Santissima della Mercede e la redenzione dei prigionieri cristiani. Ne facevano parte due classi di membri: i Cavalieri, ai quali era richiesta la prova della nobiltà, ed i Fratelli di indulgenza, ammessi senza tale requisito.

(I Cavalieri del Capitulo Noble de la Merced durante il rito di investitura)

Fra’ Gabriele de Barbastro, Maestro generale dell’Ordine dei Mercedari, elevò la confraternita ad Arciconfraternita e, per ordine reale del 6 luglio 1827, Ferdinando VII, Re di Spagna, dichiarò se stesso membro della Confraternita quale Commendatore Maggiore e Protettore, tutela che i Sovrani successivi – Isabella II, Alfonso XIII, Juan Carlos I e Felipe VI – hanno sempre rinnovato.

(Ritratto del Re di Spagna Jan Carlos I in abito di Hermano Mayor del Capitulo Noble de Caballeros de la Merced)

Il Capitolo Nobile ha come protettore San Michele ed è composto da circa 200 cavalieri capitolari.

Il governo del Capitolo è presieduto dal Re di Spagna con il titolo di Commendatore Maggiore, sostituito ordinariamente nelle funzioni di governo dal Vice Commendatore Maggiore, attualmente il cugino del Re Sua Eccellenza il Conte Don José Miguel Zamoyski de Borbón.

 

 
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