7 luglio 2017

IL CAVALIERE D’ONORE CARDINALE JOACHIM MEISNER

E’ TORNATO ALLA CASA DEL PADRE

Joachim Meisner era nato a Breslavia il 25 dicembre 1933. All'epoca la città era in territorio tedesco e venne battezzato nella locale chiesa locale St. Hedwig. Crebbe con tre fratelli in un ambiente dalla forte tradizione cattolica. Suo padre fu ucciso nel 1945 nella seconda guerra mondiale. Nello stesso anno, al termine del conflitto, la Slesia divenne parte della Repubblica Popolare di Polonia e la famiglia Meisner fu costretta a trasferirsi a Körner, in Turingia.

Dopo un apprendistato come banchiere nel 1951 entrò nel seminario per vocazioni adulte "Norbertinum" di Magdeburgo dove compì gli studi iniziali per il sacerdozio. Dal 1959 al 1962 studiò filosofia e teologia a Erfurt e lì, l'8 aprile 1962 fu ordinato diacono. Il 22 dicembre 1962 venne ordinato presbitero dal vescovo ausiliare di Fulda Josef Freusberg. In seguito fu vicario parrocchiale nella chiesa di Sant'Egidio a Heilbad Heiligenstadt e in quella della Santa Croce a Erfurt e direttore della Caritas diocesana.

Nel 1969 conseguì il dottorato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma.

Il 17 marzo 1975 papa Paolo VI lo nominò vescovo ausiliare dell'amministrazione apostolica di Erfurt-Meiningen e titolare di Vina. L'amministrazione comprendeva anche l'enclave cattolica di Eichsfeld, una città situata all'interno di una terra protestante. Nonostante la Repubblica democratica tedesca fosse ufficialmente uno Stato ateo, Meisner in un'intervista affermò di aver trovato una comunità cattolica viva come nella sua terra d'origine della Slesia.

Il 22 aprile 1980 papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo di Berlino. Dal 1982 al 1989 presiedette la Conferenza dei vescovi di Berlino. Il 2 febbraio 1983 viene creato Cardinale presbitero di Santa Pudenziana.

Dopo la morte del cardinale Joseph Höffners nel 1987 l'ufficio di arcivescovo metropolita di Colonia divenne vacante e e gli succedette il Card. Meissner.

Il 6 settembre 1990 fu creato Cavaliere d’Onore dell’Ordine Teutonico e ricevette l’investitura, il 9 novembre successivo, dalle mani del 64° Gran Maestro dell’Ordine, l’Abate Generale Arnold Othmar Wieland

(Il Card. Meissner al momento dell’investitura quando riceve la croce di cavaliere dal Gran Maestro) 

Nel novembre del 2008, come stabilito dal Codice di diritto canonico, presentò a papa Benedetto XVI le dimissioni per limiti d'età, che il pontefice le respinse chiedendo a Meisner di rimanere in carica fino all'ottantesimo compleanno.

Il 28 febbraio 2014 papa Francesco accettò la sua rinuncia all'incarico per raggiunti limiti d'età.

Si congedò dall'arcidiocesi il 9 marzo 2014 con una messa solenne che vide la partecipazione di numerose personalità della vita ecclesiastica e politica. Tra questi, tra gli altri, vi erano cardinali Reinhard Marx e Stanis?aw Dziwisz e il nunzio apostolico Nikola Eterovi?. La Chiesa evangelica tedesca era rappresentata dal presidente del consiglio Nikolaus Schneider. Era presente anche il cancelliere statale Hannelore Kraft.

Fu membro: della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti (1983 - 2013), della Congregazione per i vescovi (1995 - 2013), della Congregazione per il clero (1991 - 2013), della Congregazione per l'educazione cattolica (1983 - 1993), del Pontificio consiglio per i testi legislativi (2002 - 2013), del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso (1990 - 2000), del Pontificio consiglio della cultura (1993 - 1998), della Pontificia commissione "Justitia et Pax" (1984 - 1988), del Pontificio consiglio per il dialogo con i non credenti (1983 - 1993), della Prefettura degli affari economici della Santa Sede (1991 - 2013) e del Consiglio di Cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede (1992 - 2013)

E’ morto improvvisamente nel sonno durante un soggiorno di vacanza nella cittadina di Bad Füssing il 5 luglio 2017. Le esequie si terranno il 15 luglio.

 

 

26 giugno 2017

CELEBRAZIONI DELLE COMMENDE DELLA BAVIERA

 

 

30 maggio 2017

MONS. ANTONINO RASPANTI FAM.OT

VESCOVO DI ACIREALE

NUOVO VICEPRESIDENTE DELLA CEI

CON DELEGA PER L’ITALIA MERIDIONALE

        (nella foto Mons. Raspanti il giorno del suo ingresso nell’Ordine come familiare)

Per la prima volta nella storia della Chiesa Cattolica italiana un familiare dell’Ordine Teutonico assurge alla carica di Vice Presidente della Conferenza Episcopale Italiana: si tratta di Mons. Antonino Raspanti famOT, Vescovo di Acireale.

Nato ad Alcamo, diocesi e provincia di Trapani, il 20 giugno 1959, da una famiglia di cattolici praticanti. Frequenta la scuola primaria nel suo paese natale fino agli studi liceali quando si trasferisce a Palermo, entrando nel Seminario arcivescovile "San Mamiliano".

Nel 1982 consegue il Baccellierato in Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia "San Giovanni Evangelista". Riceve l'ordinazione diaconale il 6 marzo 1982 e viene ordinato sacerdote il 7 settembre 1982 per l'imposizione delle mani del vescovo Emanuele Romano. Successivamente, nel 1990, presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, completa gli studi accademici con il Dottorato in Teologia.

Inizia il suo ministero sacerdotale come vicario parrocchiale della cattedrale di Trapani dal 1984 al 1986. Vice assistente diocesano del settore giovani dell'ACI dal 1984 al 1988, è docente di Teologia Dogmatica presso l'ISRS "Alberto degli Abati" a Trapani dal 1984 al 1993 e assistente di Teologia Dogmatica e Storia della Spiritualità presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia "San Giovanni Evangelista" dal 1984 al 1998.

È parroco della parrocchia "Maria Santissima delle Grazie" a Trapani dal 1986 al 1991, parroco della parrocchia di "San Giuseppe" a Trapani dal 1991 al 1992 e ancora della parrocchia di "Maria Santissima delle Grazie", sempre a Trapani, dal 1993 al 1994.

        Stemma di Mons. Raspanti in quanto familiare dell’Ordine Teutonico

Dal 1995 al 2000 è assistente delle Missionarie della Regalità di Nostro Signore Gesù Cristo e arciprete di Erice reggendo come parroco la Chiesa madre dal 1995 al 2001. Dal 1998 al 2001 è direttore spirituale presso il seminario diocesano di Trapani. Dal 1998 è docente stabile di Storia della Spiritualità presso la Facoltà Teologica di Sicilia. Dal 1999 al 2009 è membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori della diocesi di Trapani. Dal 1999 al 2002 è vice preside della Facoltà Teologica di Sicilia. Ne è preside dal 2002 al 2009. Dal 2005 è Socio della Pontificia Accademia di Teologia e, dallo stesso anno, diviene "cappellano di Sua Santità". Dal 2008 è membro del Comitato per gli Studi di Teologia e Scienze religiose della Conferenza Episcopale Italiana.

Il 26 luglio 2011 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo di Acireale, succedendo all'arcivescovo, titolo personale, Pio Vittorio Vigo, dimessosi per raggiunti limiti d'età. Riceve l'ordinazione episcopale il 1º ottobre 2011 nella cattedrale di Acireale; nella stessa data prende possesso della diocesi.

È autore di numerosi studi di carattere teologico e filosofico pubblicati su varie riviste.

Dal 27 ottobre 2013 è membro, come familiare, dell’Ordine Teutonico.

Al confratello Antonino Raspanti gli auguri di tutti i membri della Commenda di Sicilia.

 

 

28 APRILE 2017

SOLENNE PONTIFICALE PER I 750 ANNI DELLA

DEDICAZIONE DELLA BASILICA CATTEDRALE DI MONREALE

Si è svolto, presieduto dal Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo Metropolita di Genova, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e del Consiglio delle conferenze dei vescovi d’Europa, il solenne pontificale per la celebrazione dei 750 anni della dedicazione della Basilica Cattedrale di Monreale.

La Commenda ha partecipato alla cerimonia, unitamente ai cavalieri del Santo Sepolcro e dell’Ordine di Malta, con una propria delegazione guidata dal Vice Commendatore Vicario per le Diocesi della Sicilia Occidentale Cfr. Giuseppe Canzone famOT e della quale faceva parte pure il Vice Commendatore Vicario per le Diocesi della Sicilia Orientale Cfr. Antonino Longo famOT.

Alla fine della cerimonia, alla quale ha presenziato anche il Commendatore di Sicilia tra le Autorità civili e militari, le massime cariche presenti, insieme ai capi delle delegazioni dei tre Ordini storici (Teutonici, Malta e Santo Sepolcro), sono state ricevute dal Cardinale Bagnasco e presentate dall’Arcivescovo di Monreale Mons. Michele Pennisi famOT presso il Palazzo Arcivescovile, intrattenendosi per un breve colloquio.

Il Vice Commendatore Vicario per le Diocesi della Sicilia Orientale, invece, ha incontrato il Cardinale presso la Cappella di San Castrense, alla fine della cerimonia, porgendo, anche lui, il saluto della comunità teutonica di Sicilia.

 

 

18 aprile 2017

MESSAGGIO DI PASQUA

DEL COMMENDATORE DI SANTA

MARIA DEGLI ALEMANNI - SICILIA

Cari fratelli e sorelle,

come ormai consuetudine mi rivolgo a Voi, durante la prima settimana di Pasqua, per annunciare, con gioia e cristiana letizia, che Cristo è risorto per quanti desiderano seguirLo, dopo essere stato preceduto, qualche giorno fa ed in spirito di reale ecumenismo, dal messaggio pasquale del Vescovo luterano Göran Beijer, accademico onorario della nostra Accademia Enrico VI di Hohenstaufen, in questo anno in cui si ricordano i 500 anni della Riforma.

Spesso nella storia della umanità, ed in questo periodo in particolare, abbiamo visto trionfare le tenebre della morte, dell’ingiustizia, dell’odio al posto della luce della Resurrezione; il disprezzo per la diversa origine razziale, le diverse concezioni e opinioni, politiche, religiose, sociali hanno spesso governato le coscienze degli uomini.

Mai come in questi giorni, poi, nell’ultimo secolo, i cristiani, in particolare, ad ogni latitudine, sono stati fatti oggetto di odio e persecuzione, testimoniando con il martirio la loro fede nel Cristo e nella Sua Parola.

In questo signoreggiare delle forze delle tenebre, la Chiesa risponde con la grazia e la forza del Cristo Risorto.

Rinnovo l’invito, pertanto, a Voi tutti, a seguire, secondo lo specifico carisma teutonico, Cristo in tutte le sue opere, a testimoniare con le opere la nostra fede, a proclamare “usque ad sanguinem”, secondo lo spirito cavalleresco che contraddistingue la nostra storia, a coloro che ignorano la risurrezione di Cristo, che per mezzo di essa è stata eliminata la morte e, quindi, anche loro possono prendere parte alla sua risurrezione, credendo nella Sua Parola.

Christus resurrexit! Alleluja!

Pino Zingale famOT Commendatore di Santa Maria degli Alemanni – Sicilia

 

 
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